Il metodo

Una lunga tradizione è sinonimo di esperienza, di conoscenza e di vita a stretto contatto con i vitigni. Essere a conoscenza del fatto che dallo stesso vigneto si possono produrre vini di differenti qualità, anche quando i fattori biologici sono identici e il grado di maturazione delle uve uguale. L’esperienza Montresor è anche questo: la giusta capacità d’osservazione che serve a cogliere le più piccole differenze fra gli uvaggi.

In cantina

In cantina si continua il lavoro di valorizzazione intrapreso in campo. L’intenzione di intervenire il meno possibile è l’idea di fondo, in modo da lasciare esprimere l’intera potenzialità della materia prima senza sviare l’integrità territoriale: in questo momento di trasformazione viva avviene la sintesi di quello che sarà il nostro vino.

L’appassimento

L’appassimento, momento di concentrazione di frutto ed essenza, precede la pigiatura dei grandi vini della Valpolicella: l’uva, posta nei granai, lentamente si disidrata e va ad arricchirsi di tutti quegli aromi che hanno reso famosi questi vini in tutto il mondo. La fase finale di lento affinamento in botti di rovere darà al vino il tempo di maturare ed esprimere le proprie potenzialità a pieno, un connubio inscindibile alla continua ricerca dell’equilibrio e dello stile.

Nel vigneto

Territorio e clima hanno consentito il particolare sviluppo dei vitigni autoctoni, da cui nascono i nostri vini più pregiati.
La continua evoluzione della tecnica ha affinato gli strumenti in nostro possesso per arrivare ad una gestione sempre più precisa e accurata del “sistema vigneto“. Infatti con l’ausilio del satellite ICONOS e delle sue mappe di vigore possiamo avere un’esatta visione di quello che è lo stato vegeto-produttivo dei singoli vigneti per andare a centrare esattamente l’epoca di vendemmia.